Centrale di Rischio Finanziario – CRIF

Il CRIF, ovvero Centrale di Rischio Finanziario, è un vero e proprio archivio in cui sono presenti tutti gli individui che richiedeno eed ottengono in prestito da banche o società finanziarie. Solitamente l’iscrizione al CRIF dell’utente viene sottoscritta dal cliente stesso alla stipula del primo finanziamento e alla sottoscrizione dei documenti sulla privacy. Il CRIF serve alle società finanziarie di tener traccia di tutti i soggetti che richiedono un finanziamento in modo da verificarne l’esposizione finanziaria.

In questo modo le società finanziarie e gli istituti di credito possono effettuare un controllo sull’individuo che richiede un nuovo prestito e verificare che questo non sia troppo indebitato per chiederne un altro. Solitamente si ritiene un soggetto troppo indebito per richiedere un nuovo finanziamento quando le rate che paga sono pari o superiori ad 1/3 delle sue entrate mensili.

A torto qualcuno può pensare che non firmando i documenti sulla privacy non si viene iscritti al CRIF: invece comunque in caso di irregolarità nei rimborsi si viene iscritti al CRIF. Comunque l’iscrizione al CRIF non comporta l’essere marchiati come “cattivo pagatore”, in quanto, come specificato sopra, si viene iscritti comunque al momento della sottoscrizione del finanziamento, a prescindere se si è buoni o cattivi pagatori. Nello storico di ogni cliente vengono salvate anche tutte le richieste di finanziamento non ancora approvate, ritirate o rifiutate.

Tipi di CRIF

Esistono due tipi di Centrale Rischio Finanziario, quelli pubblici e quelli privati.

  • Le Centrali Pubbliche sono per legge due: la Centrale Rischi della Banca d’Italia, che tratta (mutui, prestiti ecc.) con un valore superior ai settantacinquemila euro e la Centrale SIA, Società Interbancaria per l’Automazione, per valori superiori ai trentunomila Euro.
  • Le Centrali Rischi Private prendono archiviano tutti quei presiti che vanno da zero a trentunomila Euro. Altri SIC sono il Consorzio per la tutela del credito, in grado di creare delle vere e proprie black list per le finanziarie e la Experian. Le Centrali rischi private gestiscono le informazioni derivanti anche da finanziamenti rinunciati o rifiutati (non perfezionati) oltre che su quelli estinti. L’aggiornamento sia delle informazioni anagrafiche dei clienti che sui finanziamenti vengono aggiornati sensibilmente.

Quali sono i dati gestiti dalle Centrali Rischio ?

I dati gestiti dalla Centrale di Rischio Finanziario si possono riassumere in:

  • informazioni anagrafiche;
  • informazioni sul prestito;
  • info su come il prestito è rimborsato.

 

centrale rischi finanziari

 

 

Le Consultazioni

Solo se viene firmata la clausola relativa al trattamento dei dati, le finanziarie e banche possono accedere au dati del cliente. Ovviamente tale consultazione è possibile da parte degli enti erogatori del credito solo nei casi necessari di tutela del credito e comunque in un ottica di contenimento dei rischi.

L’iscrizione al SIC comporta l’iscrizione come cattivi pagatori ?

Assolutamente no. Circa il 95% dei soggetti iscritti al SIC non sono cattivi pagatori, nel SIC viene semplicemente registrato tutto lo storico del cliente che ha richiesto uno o più finanziamenti, sia andati a buon fine che non. Inoltre il SIC non da alcuna informazioni su assegni e cambiali protestati ne da Tribunali ed Uffici di Pubblicità Immobiliare.

Può il consumatore verificare i propri dati nel SIC ?

Assolutamente Si. Ogni individuo presente nel database  ha la possibilità ed il dirotto di conoscere i dati che lo riguardano.

Quanto permangono i dati nel SIC ?

Fino a poco tempo fa potevano passare molti anni prima di poter venire cancellati, soprattutto come cattivi pagatori e questo comportava il blocco dei soggetti interessati ad ottenere nuovi prestiti anche a distanza di molto tempo e con una situazione reddituale migliore.