Cosa succede quando un finanziamento mi viene rifiutato?

Questa è la seconda parte di un articolo diviso in due parti

Nella prima sezione potrai imparare a riconoscere i costi nascosti di un finanziamento


La richiesta del finanziamento, anche se rifiutata, rimarrà archiviata per un mese nel CRIF poi per legge viene automaticamente cancellata. O almeno questa è la prassi. Il problema avviene quando vi recate in un’altra agenzia nel breve periodo – perché effettivamente avete bisogno di quella somma di denaro – a richiedere il finanziamento. La finanziaria prima di avviare le pratiche deve interrogare il CRIF, e può verificare che magari avete proprio una richiesta di finanziamento presso l’altra società finanziaria ed allora vi chiederà la Liberatoria. Le agenzie meno “oneste” vi chiederanno un costo per poter ricevere la Liberatoria per il nuovo finanziamento presso altre agenzie e spesso anche i tempi non sono cortissimi.

Occorre fare quindi molta attenzione a scegliere la società di finanziamento, e se possibile è meglio informarsi prima sulle clausole di liberatoria e sul tipo di contrattualistica adottata, oltre ovviamente a confrontarne i preventivi con altre agenzie. Proprio per questo motivo quando non siete andati voi presso lo sportello dell’istituto, ma avete a che fare con un mediatore, fatevi sempre chiedere prima di tutto a quale istituto il broker fa riferimento per non avere problemi successivamente su chi e dove richiedere la liberatoria.

finanziamento rifiutato

Cosa rappresenta per le società finanziarie la “sofferenza” ?

Rappresenta il rischio che le società finanziare temono di più, ovvero il non vedersi più rimborsato il finanziamento da parte del cliente. Mediamente tra le 3 e le 4 persone su 100 non riescono a rimborsare il totale del finanziamento. Questo è quindi un rischio calcolato da parte delle società finanziarie.

Come si può capire se vale o meno la pena di “rischiare” il finanziamento ?

Ogni società di credito tende a tenere sotto controllo il tasso di sofferenza. Ciò viene fatto con sistemi di risk analysis e risk management , che in base anche allo storico creditizio del cliente definiscono un vero e proprio “punteggio” di affidabilità del cliente stesso. Maggiore è il rischio calcolato sul cliente, maggiore sarà il tasso di interesse applicato per coprire le perdite da sofferenza. Questa maggiorazione dei tassi può essere applicata in modo indiscriminato sul tasso di tutti i prodotti finanziari o può essere selettiva per prodotto o per tipologia di cliente finale. Se viene riscontrato che il tasso di sofferenza per i trasportatori è di due punti percentuale sopra la media si potrebbe aumentare il tasso per i trasportatori del 2% per le società più oneste, altrimenti si può arrivare anche al doppio per chi tende a speculare ulteriormente.

In questo secondo articolo abbiamo imparato cosa succede quando un finanziamento viene rifiutato

Nel primo articolo  potrai imparare a riconoscere i costi nascosti di un finanziamento