Prestiti personali, banche

I prestiti personali sono tra i prodotti finanziari per l’accesso al credito più comuni e che solitamente vengono identificati con la parola prestiti. Tuttavia, di quest’ultimi sono una categorie ben definita e che prevede delle caratteristiche non riscontrabili in altri prodotti similari. Il primo tratto distintivo dei prestiti personali è quello di non essere finalizzati ed ossia di non essere collegati all’acquisto di un determinato prodotto come ad esempio un automobile, un elettrodomestico ed altro. In sostanza nei prestiti personali non è presente il cosiddetto convenzionato ed ossia un esercizio commerciale di qualsiasi natura che propone ai propri clienti la possibilità di pagare il bene acquistato, in maniera dilazionata nel tempo. Questo significa che in un prestito personale sono previste soltanto le figure del richiedente e dell’istituto di credito che eventualmente lo concede.

A tal proposito, per quanto riguarda le garanzie richieste per avere l’accesso al credito, sono sostanzialmente legate al reddito del richiedente. Per i dipendenti sia del settore pubblico che di quello privato è necessaria la presentazione dell’ultima busta paga ricevuta. Ovviamente il contratto lavorativo deve essere tassativamente a tempo indeterminato. Nel caso in cui il richiedente sia un lavoratore autonomo, è necessaria la presentazione della copia dell’ultima dichiarazione dei redditi mentre per i pensionati la documentazione che attesti il diritto alla pensione.

Tuttavia, se non si ricade in nessuno dei tre casi descritti in precedenza ci sono delle vie alternative come ad esempio quella di trovare un garante che per l’appunto garantisca alla Banca di farsi carico del rimborso o parte di esso nel caso in cui il richiedente non sia in condizioni di farlo. Altra strada percorribile è quella di ipotecare ad esempio un immobile di proprietà.

Come tutte le altre tipologie di prestiti, anche quelli personali prevedono un periodo di ammortamento la cui durata varia a seconda dell’entità dell’importo elargito e che solitamente non supera i 120 mesi. Il tasso di interessi è sempre fisso per un importo mensile per il rimborso che quindi si mantiene costante per tutta la durata del periodo di ammortamento. I prestiti personali prevedono la possibilità di poter estinguere anticipatamente il debito evitando così di versare gli interessi rimanenti, anche se poi, in alcuni casi occorre dover pagare una penale che varia a seconda dell’istituto di credito e che comunque viene fissata al momento della sottoscrizione.

Per poter valutare in maniera opportuna un prestito personale ed i costi che esso comporta, occorre tener presente due indici molto importanti. Il primo è il Tan (Tasso Annuo Nominale) che può essere utilizzato come metro di paragone per valutare quale sia più conveniente tra diverse offerte di prestito presenti sul mercato ma che, però, non ci dice il suo reale costo. Quest’ultimo aspetto, invece, viene portato in conto dal Taeg (Tasso annuo effettivo globale).

Per rendere l’idea facciamo un esempio concreto. Ammettiamo di richiedere un prestito di 10 mila euro da rimborsare in 48 mesi e che il Tan sia pari al 10,15% ed il Taeg all’11,04%. In questo caso il prestito costa 2291 euro di cui parte è dovuta agli interessi e parte alle spese accessorie.